RINGRAZIAMENTO
Quindicimila giorni secchi son passati,
quindicimila occasioni già sfumate,
quindicimila soli invano nati
ora ad ora contati
in questo austero, ma grottesco gesto
di dar la corda a orologi finti
per cercare, negli anni trascurati,
la pazienza di vivere anche il resto.
(Luogo comune del quarantenne - José Saramago)
Se non ho altra voce per doppiare
in echi d'altri suoni il mio silenzio,
parlerò, parlerò, fino a scovare
la parola celata di ciò che penso.
E la dirò, contratto, tra sterzate
di freccia che avvelena anche se stessa,
o alto mare ostruito di vascelli
dove il braccio annegato ci fa cenno.
E spingerò in fondo una radice
se la pietra perfetta la via sbarra
e lancerò in alto quanto dice
che è più albero il tronco che è più solo.
E lei dirà, parola ora scoperta,
tutti i detti del vivere consueto:
quest'ora che sconforta e che conforta,
il non vedere, il non avere, il quasi essere.
(José Saramago)
Non ci ho capito quasi niente ma c'è qualcosa, qui dentro, che mi ha catturata.
Se qualcuno me la spiega forse capisco cos'è.
(Io le detesto, le poesie. L'ho già detto, vero?)